domenica 14 maggio 2017

Granola fatta in casa e... il mio ritorno ;)

Granola fatta in casa e... il mio ritorno dopo circa 2 anni di assenza.
Lo so, non ho scusanti ma io sono fatta così, più mi si dice che "devo" fare una certa cosa e più non la faccio anche se quella cosa l'adoro!
In effetti sto anche cucinando davvero poco perché vivendo da sola non sempre mi va di provare piatti nuovi, quando poi li preparo devo anche pensare a chi regalare parte della pietanza cucinata, visto che le cose sono due:
1) Non so ma io sono tarata per cucinare "per se e per i suoi" (in pratica non mi capita mai di fare monoporzioni, specialmente se si tratta di dolci)
2) Anche volendo mangiare tutto io, passerei almeno due giorni a mangiare lo stesso piatto.
Ad ogni modo rieccomi qui con una ricetta presa dal blog di Marco Bianchi, divulgatore scientifico della fondazione Umberto Veronesi,
Di granola ne trovate a bizzeffe al supermercato, ma vi assicuro che fatta in casa ha tutto un altro sapore oltre ad essere più salutare. Che ne dite la provate e poi mi fate sapere se vi piace?
Ecco la ricetta. :)


Ingredienti
500 g fiocchi di avena
50 g mandorle
50 g nocciole
40 g semi di girasole
40 g uva disidratata
80 g cocco grattugiato (la farina di cocco che si trova al super)
130 g sciroppo d'acero
130 g miele (io ho usato quello di castagno)
4 cucchiai olio di mais
un pizzico di sale
qualche cucchiaio di acqua

Tritare grossolanamente a coltello l'uva disidratata, le nocciole e le mandorle.
Miscelare tutti gli ingredienti secchi (io ho aggiunto agli ingredienti scritti sopra anche 20 g di semi di lino) e poi aggiungere il miele, lo sciroppo d'acero, l'olio, qualche cucchiaio di acqua e lavorare il composto.
Trasferirlo in una teglia rivestita di carta forno (mi raccomando non saltate questo passaggio altrimenti il composto si attaccherà tutto nella teglia).
Cuocere per 20 minuti a 160°, togliere dal forno mescolare la granola e proseguire la cottura per 10 minuti e, se necessario, per ancora altri 10 minuti il composto deve risultare un pò dorato,
Lasciar raffreddare e spezzettare con le mani.

mercoledì 3 giugno 2015

Mini Blog Tour in Campania e Bavette su Crema di Asparagi con Petali di Conciato Romano

Il giorno 16 maggio ho partecipato insieme all’AIFB ad un mini tour organizzato nella mia regione, la Campania, che ha toccato le città di Caserta, Caiazzo, Castel di Sasso e Pontelatone.

La prima tappa è stata Caserta, dove al bar Tropicana, situato accanto alla Reggia, abbiamo fatto colazione con il sindaco, gustando un ottimo caffè e mangiando una brioche che era a dir poco favolosa! In seguito abbiamo fatto una piccola tappa al Real sito di San Leucio e al museo della seta per poi scappare verso Caiazzo per incontrare Franco Pepe nel suo locale “Pepe in Grani” situato in mezzo alle colline casertane in cui un paesaggio mozzafiato combinato con l'impasto lavorato ancora a mano e la scelta di usare solo ingredienti a km 0 (partendo dalla farina passando ai pomodori, all’olio extravergine di oliva, alla mozzarella di bufala e ad altri prodotti stagionali) rendono questo posto un luogo magico… da visitare assolutamente, non a caso è conosciuto in tutto il mondo!

Franco ci ha mostrato la sua camera di lievitazione, dove gli impasti riposano nelle madie di legno, e ci ha anche insegnato l'antico metodo di misurazione del glutine di una farina, che consiste nell’appendere ad un chiodo dell’impasto formato da farina, acqua e sale; successivamente lavato con acqua a temperatura ambiente allo scopo di eliminare amido e proteine solubili, tamponato e lasciato esposto all’aria a solidificare.  Purtroppo non abbiamo potuto assaggiare la sua
pizza perché il locale è chiuso di mattina, ma ci siamo rifatti con le mozzarelle di bufala del caseificio la Baronia, un’altra tappa del tour. Qui abbiamo assistito alla nascita della mozzarella, partendo dalla lavorazione del caglio che diventa filata e poi mozzarella, abbiamo anche potuto assaggiare
una mozzarella freschissima appena formata...Che bontà! 

Subito dopo la visita al negozio dove alcuni di noi hanno preso un "souvenir" siamo andati all’azienda agrituristica Le Campestre dove la nostra fame è stata placata da un ottimo cibo realizzato con prodotti coltivati ed allevati in loco. L'agriturismo è famoso per il suo formaggio il "Conciato romano", realizzato con latte ovino crudo e presidio Slow Food. Sebbene sia un formaggio con un profumo ed un sapore un po’forti si resta ammaliati da esso.

Infine dopo il pranzo e qualche foto del paesaggio circostante ci siamo precipitati alle cantine Alois dove abbiamo assaggiato i magnifici vini prodotti in questi vitigni, il trebulanum ( il loro prodotto di punta), il cunto e il settimo. 

Purtroppo la giornata è terminata qui, ma mi sono promessa di ripercorrere ancora queste strade per assaporare con calma il tutto!
Intanto vi lascio con questa semplice ricetta realizzata con il conciato romano

Bavette su Crema di Asparagi con Petali di Conciato Romano
Per 4 persone

Bavette 400 g.
500g asparagi meglio se selvatici
4 cucchiai di yogurt
Sale qb
Conciato romano qb
Olio Extravergine di Oliva qb


Lavare e pulire gli asparagi eliminando la parte legnosa che non butteremo ma metteremo nell’acqua di cottura, delle bavette in modo da dargli ancora più gusto.
Cuocere a vapore gli asparagi, mettendo da parte delle punte per la decorazione, frullarli e setacciarli, in modo da ottenere una crema vellutata. Aggiungere lo yogurt, il sale, l’olio e mettere da parte.

Scolare la pasta e adagiarla sulla crema di asparagi, precedentemente messa sul fondo del piatto, decorare con le punte messe da parte e petali di Conciato Romano.